PierFerdinado Casini

  • Se Brindisi è la nostra Utoya
     di Adriano Frinchi I recenti sviluppi delle indagini parlano di “gesto isolato” e allontanano sempre di più lo scenario della strage di Mafia dall’attentato che ha colpito l’istituto “Morvillo-Falcone” di Brindisi. Gli osservatori più attenti, pochi a dire la verità, avevano già capito dalle prime ore che non poteva trattarsi di un’azione della criminalità organizzata, [...]
LE RISPOSTE DI DAVIDE ARRI CANDIDATO SINDACO DELL’UDC

 

  • Innanzitutto occorre rivedere e riqualificare il front-office, mediante una formazione mirata e l’individuazione di personale idoneo a relazionarsi con l’utente/cittadino con capacità d’ascolto, cortesia e precisione nel rilascio delle informazioni.

  • Per quanto riguarda il periodo estivo e quindi il momento più critico per la macchina amministrativa, reputiamo necessario avviare una contrattazione sindacale affinché si possa utilizzare il lavoro flessibile e le turnazioni feriali per un miglioramento degli orari estivi di apertura al pubblico nei settori ritenuti più utili, anche per la fruizione dei servizi da parte dei turisti.

  • Intendiamo attuare in pieno l’art. 16, commi 4, 5 e 6 del d.l. 6.7.2011, n. 98, convertito nella legge 15.7.2011, n. 111 e cioè l’adozione di piani di razionalizzazione delle risorse mediante la riorganizzazione della struttura amministrativa conseguente all’applicazione della Business Process Reengineering e dei sistemi di Total Quality (analisi e razionalizzazione dei processi di erogazione con conseguente miglioramento della performance organizzativa e di ente), razionalizzazione dei processi di acquisizione di beni e servizi, riduzioni delle spese economali e razionalizzazione della gestione del magazzino, diminuzione delle spese per il funzionamento degli organi collegiali, razionalizzazione dell’orario di lavoro, attuazione di progetti di risparmio energetico, abbattimento delle spese postali mediante la diffusione dei sistemi di posta certificata, implementazione delle tecnologie informatiche e dei processi di de-materializzazione documentale.

  • Naturalmente tutti i processi di riorganizzazione necessitano di un’analisi approfondita che, se chiamati ad amministrare, sarà effettuata con particolare attenzione al miglioramento della gestione di vertice delle strutture operative comunali. Subito dopo le elezioni incontreremo tutti i dipendenti del Comune di Asti per verificare l’efficienza della macchina comunale, soprattutto per quanto attiene i rapporti con i cittadini e le imprese. Riteniamo strategico ridurre le consulenze e gli incarichi esterni per valorizzare ed incentivare la crescita professionale del personale interno. Siamo favorevoli, infine, a trovare le soluzioni migliori per garantire la disponibilità di posti-auto ai dipendenti comunali: su questo tema siamo già intervenuti sollecitando l’Amministrazione con una interpellanza a risposta scritta.

  • Con riferimento alla visita ispettiva effettuata dalla Ragioneria Generale dello Stato, anch’essa oggetto di nostre interpellanze, occorrerà sicuramente effettuare un’analisi critica della gestione, raffrontandola ai rilievi mossi ed avviando, conseguentemente tutte le azioni atte a sanare la situazione, in modo da riavviare i processi di attuazione della performance collegata alla produttività e quindi alla liquidazione del premio, magari incentivato da nuove e maggiori risorse come indicato nel punto precedente.

  • Sicuramente siamo d’accordo nel ridare più incisività alla contrattazione locale ma con possibilità di premiare il merito e di adottare i giusti provvedimenti per chi demerita o commetta azioni delittuose.

 
Intervista de "La Stampa" del 01-05-2012
  1. Teme che la cosiddetta antipolitica possa condizionare l’esito di questo voto?

Mi auguro di no: gli astigiani capiranno che occorre passare dalla protesta alla proposta.

  1. Le due cose concrete da fare assolutamente entro i primi cento giorni.

Incontrerò tutti i dipendenti del Comune di Asti per verificare di persona l’efficienza della macchina comunale, soprattutto per quanto attiene i rapporti con i cittadini e le imprese. Dopodiché, istituirò la “Task force per l’occupazione e lo sviluppo”, un collegio di esperti che attiri investimenti da convogliare sul territorio astigiano per dare ossigeno e risorse alle nostre imprese.

  1. I comuni hanno sempre meno fondi a disposizione, come conta di garantire i servizi?

Eliminando gli sprechi e stabilendo precise priorità d’intervento: si deve badare al necessario ed ai bisogni effettivi dell’intera cittadinanza. Introdurrò il quoziente famigliare comunale in modo che i servizi vengano erogati “a misura di famiglia” e le tariffe pagate tenendo conto della presenza dei figli, delle persone diversamente abili e degli anziani.

  1. Perché la scelta dell’UDC di non cercare alleanze?

Le ricette del passato, sia di destra che di sinistra, hanno fallito. Altresì, non riteniamo utile per la Città sostenere iniziative avvitate solo su personalismi. Ci presentiamo a queste elezioni per quello che siamo: la nostra vera alleanza è con i cittadini astigiani.

  1. Se non dovesse andare al ballottaggio che indicazioni di voto darà l’UDC?

Lo stabiliremo alla luce del nostro risultato al primo turno e sulla base dei programmi.

  1. Perché gli astigiani dovrebbero votare per lei?

Perché sono la vera novità di queste elezioni. Rispetto alla continuità con il passato, ad un cambiamento già visto e all’antipolitica inconcludente, rappresento una prospettiva seria per il futuro dei nostri figli, fondata sulla competenza e sull’onestà.

 

Età: 41 anni.

Professione: Avvocato.

Stato civile: coniugato con Renata.

Figli: 2 figlie, Letizia (anni 7) e Vittoria (anni 3).

Curriculum amministrativo: Consigliere della Circoscrizione di Sessant - Serravalle – Mombarone dal 1990 al 1994. Consigliere Comunale della Città di Asti dal 1994 al 1998 e dal 2002 ad oggi, quale Capogruppo UDC .

Canzone: “Smoke on the water” dei Deep Purple.

Film: “J.F.K. – Un caso ancora aperto” interpretato da Kevin Costner e diretto da Oliver Stone.

Squadra del cuore: Atalanta.

Lo slogan elettorale: “Condividi il mio impegno”.

L’uomo politico di oggi o del passato che ammira di più: Aldo Moro e Giovanni Goria.

 

Asti, 1 maggio 2012. Davide Arri

 
Intervista di "dentro la Notizia" del 01-05-2012

 

  1. Per quali ragioni gli elettori dovrebbero preferire la sua proposta a quella degli altri candidati?

Perché è la vera novità di queste elezioni. Rispetto alla continuità con il passato, ad un cambiamento già visto e all’antipolitica inconcludente, rappresenta una prospettiva seria per il futuro dei nostri figli, fondata sulla competenza e sull’onestà.

 

  1. Quali sono le priorità che intende affrontare nei primi 100 giorni della sua amministrazione?

Incontrerò tutti i dipendenti del Comune di Asti per verificare di persona l’efficienza della macchina comunale, soprattutto per quanto attiene i rapporti con i cittadini e le imprese. Dopodiché, istituiremo la “Task force per l’occupazione e lo sviluppo”, un collegio di esperti che attiri investimenti da convogliare sul territorio astigiano per dare ossigeno e risorse alle nostre imprese.

 

  1. Le tasse locali – in primo luogo l’IMU, ma non solo – interessano moltissimi cittadini / elettori. Come si porrà su questo fronte la Giunta da lei guidata?

Eliminando gli sprechi e stabilendo precise priorità d’intervento: si deve badare al necessario ed ai bisogni effettivi dell’intera cittadinanza. Introdurremo il quoziente famigliare comunale in modo che i servizi vengano erogati “a misura di famiglia” e le tariffe pagate tenendo conto della presenza dei figli, delle persone diversamente abili e degli anziani. Per quanto concerne l’IMU, inoltre, riconosceremo agevolazioni a chi affitta con contratti convenzionati ed alle imprese che investono.

 

  1. Guardano al turismo, Asti risente da sempre della vicinanza con la più nota (su scala nazionale ed internazionale) Alba. Come intende contribuire per colmare questo gap?

Con progetti comuni, che comprendano eventi e manifestazioni, per valorizzare insieme un territorio che ha tante affinità e ricchezze. Inoltre, occorre realizzare una pista ciclabile che, lungo il Tanaro, colleghi le due Città, promuovendone l’intera area fluviale.

 

Asti, 1 maggio 2012. Davide Arri

 
ASTI E I SUOI ANZIANI.

 

Ringraziamo per le sollecitazioni contenute nel documento che è stato fornito, che ci trovano completamente d’accordo e disponibili a lavorare per la loro concreta attuazione.

Per quanto attiene alle politiche socio-assistenziali il nostro programma prevede la piena valorizzazione della popolazione anziana, quale punto di riferimento per l’intera società, anche per la trasmissione di tradizioni e valori culturali alle nuove generazioni.

Proponiamo l’introduzione del quoziente famigliare comunale nell’ambito dell’erogazione dei servizi alla persona e nel sistema tariffario, in modo da valutare la presenza dei figli, delle persone diversamente abili e degli anziani nella famiglia d’origine, al fine anche di disincentivarne il precoce inserimento nelle strutture residenziali.

Su questo fronte, riteniamo strategico potenziare l’assistenza domiciliare ed i centri diurni.

Sempre nell’ambito di un’equa distribuzione del carico impositivo e delle politiche a favore del sostegno del reddito, condividiamo la necessità di considerare, nell’applicazione dell’IMU, l’abitazione di proprietà della persona anziana inserita in casa di risposo quale prima casa, evitando un’ingiusta penalizzazione.

Ci impegniamo a garantire una rete di trasporto pubblico locale adeguata alle esigenze degli anziani, per salvaguardarne la socializzazione e contrastarne il processo di marginalizzazione.

Condividiamo, infine, il principio della concertazione, quale metodo indispensabile per attuare politiche condivise ed efficaci nel dare risposte ai bisogni sempre più complessi ed articolati della popolazione anziana.

Con i migliori saluti.

Asti, 1 maggio 2012. Davide Arri

 
Intervista del 30 aprile
  1. Dallo spoglio delle urne lei diventa sindaco, a chi fa la prima telefonata?

  • A mia moglie, ringraziandola per il suo indispensabile aiuto e scusandomi per il tempo che il nuovo impegno sottrarrà a lei ed alle nostre due figlie.

  1. Tangenziale Sud Ovest. Favorevole o contrario?

  • E’ da rivedere.

  1. Imu, tassa gravosa e sgradita. Se diventa sindaco quale aliquota sceglierà di applicare ai cittadini?

  • Applicheremo il quoziente famigliare, riducendo il peso per le famiglie con figli, persone diversamente abili ed anziani. Introdurremo agevolazioni per chi affitta con contratti convenzionati e per le imprese che investono.

  1. Casa degli alpini. Opera utile o andava fermata?

  • Dobbiamo renderla utile.

  1. L’antipolitica dilagante è per la sua lista una minaccia o un aiuto?

  • E’ una minaccia per tutti. L’unica risposta è la buona Politica.

  1. Se dovesse andare al ballottaggio, renderà noti i nomi della Giunta prima dello scontro decisivo?

  • Ovviamente si. Per trasparenza nei confronti dei Cittadini.

  1. Di cosa ha più bisogno questa città?

  • Di lavoro, di dialogo, di solidarietà e di amministratori attenti ed onesti.

  1. E di cosa deve disfarsi al più presto?

  • Di chi non ha non ascoltato e non vuole ascoltare i bisogni effettivi dell’intera Città.

  1. La sua principale virtù e il suo peggior difetto?

  • Virtù: la capacità di ascolto; difetto: tendo a parlare troppo.

  1. Crede in Dio?

  • Si. Siamo tutti figli di uno stesso Padre.

  1. L’ultimo film che ha visto al cinema?

  • J. Edgar”, diretto da Clint Eastwood e con Leonardo di Caprio.

  1. Il sito internet che visita di più?

  • Quello del Corriere della Sera.

  1. Ha mai pensato di lasciare l’Italia per andare a lavorare all’estero?

  • No, nemmeno per un attimo.

  1. Se la sua lista fosse una canzone, come si intitolerebbe?

  • Siamo una squadra fortissimi”.

 
OSSERVAZIONI SUL SILENZIO

Il momento drammaticamente difficile che tutti, dalle famiglie alle imprese, in città, nel paese, nel mondo stanno attraversando non può che costringerci ad una profonda riflessione sulla nostra condizione umana e sul significato della nostra vita, sia come uomini che come figli di Dio.
Ed abbiamo pertanto un grandissimo bisogno di silenzio.
Non del silenzio delle istituzioni, che paiono sorde al grido disperato di bisogno che alzano ormai non solo i poveri, ma tante classi sociali che prima riuscivano a condurre una vita dignitosa e che ora ogni giorno lo è sempre di meno.
Non del silenzio omertoso di chi fa parte di un sistema che sembra ormai irrimediabilmente corrotto.
Ma di un silenzio autentico, intimo, che ridia ossigeno al nostro spirito e alle nostre menti, che ci dia la possibilità di rimeditare sul senso del nostro passaggio sul pianeta, sia in senso spirituale che terreno.
Riflettere sulla nostra storia, sugli errori del passato da non commettere più e sulle cause di questa situazione, incerta, precaria, destabilizzante, che stiamo consegnando ai nostri figli; riflettere sul presente, per poter dar loro un futuro.
Fermarsi un attimo, spegnere telefoni, tv, internet e quant’altro e pensare ai nostri figli e al pianeta che stiamo lasciando.
In silenzio.
Asti, 27 aprile 2012                                                 
Davide Arri

 
AREE VERDI

Prima di parlare di ampliamento delle aree verdi occorre puntare ad una loro corretta gestione, sotto l’aspetto innanzitutto della sicurezza e della manutenzione ordinaria, in modo particolare delle attrezzature e dei giochi per i bambini. Per la manutenzione, proponiamo la soluzione della “adozione di un parco”, coinvolgendo l’associazionismo anche genitoriale, le cooperative di servizi ed i lavoratori socialmente utili. I parchi non sono “giungle di verde” e per essere utilizzati necessitano di adeguate attrezzature. L’area fluviale dovrà essere dotata di strutture per l’infanzia meglio tenute, di spazi attrezzati per il ristoro e l’aggregazione e di una pista ciclo-pedonale che colleghi il Borbore al Tanaro e giunga almeno fino alla zona dell’Isolone, recuperandola dall’attuale degrado. Insedieremo un’area verde dotata di giochi per i bambini in ciascuna frazione attualmente sprovvista, perché anche le nostre ventine necessitano di adeguati spazi per l’infanzia. Per quanto riguarda la sicurezza, occorre puntare sulla presenza di “nonni civic” e sul presidio ed il frequente passaggio di forze dell’ordine di quartiere. Bambini, mamme, papà e nonni hanno il diritto di vivere il proprio tempo libero in aree verdi adeguate, sicure, ordinate e ben frequentate.

Asti, 28 aprile 2012

Davide Arri

 
EDILIZIA SCOLASTICA

Riteniamo che la sicurezza delle scuole costituisca una priorità assoluta per il Comune, che ha l’onere di garantire la loro idoneità all’attività scolastica, affinché i nostri figli possano frequentare ogni giorno un ambiente adeguato ed accogliente. Sicurezza significa inoltre garantire il corretto funzionamento degli impianti a partire dal riscaldamento e la rimozione della neve davanti agli ingressi. Inizieremo subito con un approfondito sopralluogo, scuola per scuola, per individuare le carenze e le criticità di ciascun edificio, coinvolgendo i docenti ed i genitori. Crediamo nel rapporto costante e nella collaborazione per concordare un piano di intervento adeguato alle singole esigenze di ogni plesso scolastico, aprendone l’utilizzo anche per attività non didattiche. Tre sono gli strumenti che attiveremo. La stipulazione di un accordo tra il Comune e le singole Scuole, attraverso una dichiarazione congiunta che definisca programmi, ruoli e tempi circa gli interventi da eseguire. La collaborazione piena tra i dirigenti scolastici e quelli comunali nella valutazione dei rischi. La stesura di convenzioni che disciplinino la concessione in uso a terzi per attività extra didattica degli edifici scolastici, delle palestre e delle pertinenze. Crediamo fortemente che il patrimonio scolastico, quale risorsa pubblica, debba essere messo a disposizione della Cittadinanza tutta per iniziative da tenersi anche oltre l’orario delle lezioni e nel fine settimana. Gli astigiani devono poter utilizzare e “vivere” le proprie scuole.

Asti, 27 aprile 2012

Davide Arri

 
PARCHEGGI

Occorre collegare le zone di Asti senza “imbottigliare” i veicoli verso il centro e migliorare gli ingressi alla Città, partendo dalla realizzazione di una rotonda in prossimità del casello autostradale Asti-Ovest e del collegamento tra Corso Ivrea e Corso Torino. E’ indispensabile incentivare altresì l’utilizzo del servizio di trasporto pubblico, compreso quello ferroviario dall’esterno e delle biciclette a noleggio all’interno del nucleo urbano, in modo da contenere la circolazione dei veicoli privati. Tuttavia, la presenza di numerosi servizi ed uffici nel cuore di Asti, aventi rilievo anche provinciale, la salvaguardia del piccolo commercio cittadino e le esigenze della fascia più anziana della popolazione rendono indispensabili interventi volti ad implementare la disponibilità di parcheggio nel centro della Città. Proponiamo il raddoppio in altezza di Piazza Campo del Palio, già predisposta a tale definizione, riservando tutto il piano sottostante a parcheggio, in modo da concentrare sulla nuova superficie l’intero mercato. Per la risoluzione definitiva del problema della sosta proponiamo inoltre la realizzazione di un parcheggio sotterraneo alla Colli di Felizzano, sottostante a quello attuale. Si tratta di un intervento reso agevole dall’assenza di condutture e reti, trattandosi di ex area militare, che risponde alla richiesta di spazi a servizio dell’Università, favorendo altresì l’eventuale ampliamento dell’area pedonale. Tale opere dovranno essere realizzate senza oneri per il Comune, attraverso il loro affidamento o con procedura di “finanza di progetto” o all’A.S.P., facendole utilizzare il ricavato dai pagamenti della sosta e delle sanzioni, in luogo del suo impiego per il risanamento dei disavanzi aziendali.

Asti, 26 aprile 2012

Davide Arri

 
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